Giuseppe Tomasi di Lampedusa a Palma di Montechiaro

ITINERARI LETTERARI

GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA A PALMA DI MONTECHIARO

Donnafugata era vicina ormai con il suo palazzo, con le sue acque zampillanti, con i ricordi dei suoi antenati santi

Tomasi di Lampedusa combinò insieme le suggestioni che nella sua memoria avevano lasciato due luoghi legati alla sua infanzia e alla famiglia (Santa Margherita Belice e Palma di Montechiaro) per dar corpo alla città di Donnaugata dove il Principe di Salina, nel Gattopardo, trascorre con la famiglia “i sei mesi di febbre a quaranta gradi”.

Fu lo scrittore a rivelarlo in una lettera (Donnafugata come paese è Palma; come palazzo è Santa Margherita). Palma è legato a doppio filo con la famiglia dei Lampedusa, perché di fatto è il luogo d'origine del titolo feudale (fu fondata nel ‘600 da un avo di Giuseppe). Non solo i luoghi del Romanzo dunque, ma anche i luoghi delle vicende familiari, come il Palazzo Ducale, residenza dei Tomasi, il il Monastero delle Benedettine, luogo di sepoltura della Beata Corbera (Elisabetta Tomasi di Lampedusa) e il Castello Chiaramontano che faceva parte del patrimonio di famiglia.

Nel romanzo, invece, si riconoscono piazze e vie del paese e una specialità culinaria locale: i pasticcini mandorlati.