I matrimoni del cinema a Cefalù

ITINERARI CINEMATOGRAFICI

I MATRIMONI DEL CINEMA A CEFALÙ

Un viaggio attorno al duomo ed ai dintorni di Cefalù per scoprire i luoghi del cinema

Il Duomo di Cefalù su Corso Ruggero è uno dei luoghi più conosciuti della Sicilia. La costruzione è una testimonianza della presenza normanna in Sicilia e fu voluta da Ruggero II. La legenda narra che il re normanno abbia eretto la cattedrale in questo luogo a seguito di un voto, perché sfuggito ad un naufragio proprio su questo litorale. Al di là di questo pretesto, non c’è dubbio che il duomo abbia una funzione di fortificazione e di controllo e ancora oggi, che è avviluppato nella massa urbana di Cefalù, domina il centro appoggiato su una scalinata che ne accentua la monumentalità. Pur essendo un’icona della Sicilia e pur avendo una forte presenza scenografica, questo luogo raramente è stato utilizzato come location cinematografica.

Quando viene utilizzato è per affermare che si è a Cefalù e non in una delle tante Sicilie. La Scalinata e la costruzione appaiono all’inizio de “La schiava io ce l’ho e tu no”, farsesca commedia sexy all’Italiana di G. Capitani del 1972 con L. Buzzanca, ma anche in veri e propri capolavori come “A Ciascuno il Suo” di E. Petri del 1967. In entrambe i casi comunque la regalità del Duomo è utilizzata per rappresentare un matrimonio.

Peraltro nei dintorni di Cefalù, sulla spiaggia del lungomare Giuseppe Giardina è ambientata la scena iniziale del film “Il regista di Matrimoni” di M. Bellocchio nella quale si riconosce chiaramente la sagoma di Cefalù con la rocca e l’imponente massa del duomo. Passeggiando per le vie del centro, tra i palazzi liberty della via Umberto I e la zona del porto si riconoscono, infine, numerosi scorci usati per il film “Nuovo Cinema Paradiso” di G. Tornatore.