La bellezza di Siracusa e la sensualità di Malena

ITINERARI CINEMATOGRAFICI

LA BELLEZZA DI SIRACUSA E LA SENSUALITÀ DI MALENA

L’Ipersicilia di Tornatore da Giancaldo a Castelcutò

Nel film “Malena” del 2000 l’immagine della città fantastica di Castelcutò è costruita soprattutto tra Noto e Siracusa. Castelcutò, come molte altre location cinematografiche immaginarie, rappresenta un’ipersicilia. In un certo senso il luogo è immaginato per essere un coprotagonista della storia. Si costruisce una Sicilia perfetta, carica e densa, in cui gli stereotipi si moltiplicano per aiutare a comprendere i personaggi del film.

Tornatore aveva già esplorato la possibilità di creare un iperluogo in Nuovo cinema Paradiso, con il paese immaginario di Giancaldo. Il centro identitario, che rende riconoscibile Castelcutò è senz’altro la piazza Duomo di Ortigia a Siracusa. Questa location è reiterata più volte nel film, molto spesso a rappresentare le “sfilate” della Bellucci animate dai commenti degli astanti. La piazza allungata ed estremamente chiusa è la location ideale per una passerella.

Questa location immutata fa anche da contraltare alle metamorfosi della protagonista e alla sua parabola fino all’amaro finale. La piazza è dominata dall’edificio del Duomo, che, dietro la sua splendida facciata barocca, nasconde l’ossatura di un tempio dorico intitolato ad Atena. Così di lato all’edificio si notano le colonne ed i capitelli fare capolino dalla struttura muraria. Sulla piazza si affacciano inoltre il palazzo Senatorio, oggi sede comunale, il palazzo Vescovile e numerose residenze patrizie tra cui palazzo Caetani e palazzo Beneventano del Bosco.