Monumento ai caduti nella lotta contro la Mafia

ITINERARI SITI OUTSIDE

MONUMENTO AI CADUTI NELLA LOTTA CONTRO LA MAFIA

Una stele aniconica per non dimenticare

Il monumento di Piazza XIII Vittime, fu commissionato allo scultore palermitano Mario Pecoraino dal “Comitato per la costruzione di un monumento alle vittime della lotta contro la mafia” che si era costituito nel 1982, all’indomani dell’uccisione per mano mafiosa dell’imprenditore Pio La Torre e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Realizzata con il contributo della Fincantieri, l’opera di Mario Pecoraino si pone apertamente in contrasto con l’ambiente che lo circonda attraverso il segno invasivo dei 15 metri della sua torre minimalista in acciaio Corten concepita come un “dardo divino e punitivo contro quel Sud emblematicamente indicato dalla freccia-labirinto” (Francesco Andolina), ossia il disegno in marmo travertino ormai completamente cancellato dal prato di una piazzetta che il cittadino non potrà mai frequentare in quanto è posta in un’anonima rotatoria stradale.

Per quanto sia stata da sempre odiata dai palermitani, sia a causa della sua astrazione geometrica sia per la sua infelice ubicazione, la scultura di Pecoraino rimane l’unico monumento contemporaneo del capoluogo siciliano.