La porta della Bellezza

ITINERARI SITI OUTSIDE

LA PORTA DELLA BELLEZZA

Un’opera artistica collettiva per riqualificare la periferia di Catania

La Porta della Bellezza si trova nell'asse attrezzato che taglia in due come una ferita il quartiere-dormitorio di Catania progettato da Kenzo Tange negli anni ’70: Librino. La Porta è un’altra impresa in nome della bellezza del mecenate Antonio Presti, a cui si deve il parco di sculture diffuso nel messine “La Fiumara D’arte”. La porta è il risultato di un’azione collettiva durata un anno durante il quale gli artisti e i bambini hanno prodotto le 9000 formelle di ceramiche sul tema della Grande Madre, archetipo del matriarcato siciliano, che sono andate a riqualificare 500 metri di questo orrendo muro lungo 3 km.

Ogni piccolo autore ha fatto le opere in due copie: una per la Porta e una per sé in ricordo di questa esperienza fondante, in cui ognuno di loro ha avuto l’onore di iniziare la sua piccola battaglia in nome della bellezza. Il grigio è diventato azzurro: Librino ha iniziato la sua visibile trasformazione da nonluogo omologato a luogo con un’identità, il cui futuro sarà forse più roseo di quello di Scampia a Napoli o dello Zen a Palermo.